L’inizio della costruzione del complesso monastico dedicato a San Francesco risale al 1617 con una donazione del terreno ai Frati Minori Riformati in luogo detto Calamecca.

Il complesso è formato dalla chiesa e dal convento e segue lo schema strutturale degli antichi monasteri benedettini.

Il cortile è circondato, al piano terreno, da un chiostro colonnato su quattro lati e, al piano superiore, su tre lati; inoltre il piano superiore del lato ovest presenta un chiostro doppio con un colonnato anche verso l’esterno, probabilmente una terrazza verso la città, tamponata poi per ricavarne un nuovo volume nell’ultima fase costruttiva. Il portale dell’ingresso principale (sotto il portico della chiesa) e l’ingresso alla cantoria sono ancora visibili anche se murati.

In epoca napoleonica chiesa e convento diventano laboratorio di scultura e deposito, subendo poi varie vicissitudini.

Il convento, dopo l’Unità d’Italia, è stato utilizzato come scuola, come ospedale e, dal 1897, con modifiche, come Ospizio di Mendicità “Regina Elena” (poi “casa di Riposo” fino al suo trasferimento nel moderno fabbricato sul terreno adiacente). Dopo anni di abbandono, a partire dal 1999, è stato recuperato dal Comune di Carrara come centro espositivo con un’ accurata opera di restyling ed inaugurato nel 2006.

Nel 2012 è stato inaugurato il Centro Arti Plastiche che ospita parte della collezione di arte contemporanea del Comune di Carrara costituita dai premi acquisto delle edizioni storiche della Biennale Internazionale di Scultura (1957-1973), da alcune opere acquisite nelle ultime tre edizioni della manifestazione, dalle opere realizzate in occasione delle manifestazioni “Disegnare il Marmo” e “Di Là Da”, oltre ad una sezione dedicata alle donazioni.