News


Bloomsday in Carrara

#BloomsdayinCarrara
ecco il programma di domenica 16 giugno
Dickens Fellowship – Carrara Branch
Programma e introduzione alle letture dell’Ulisse di Joyce* Ore 16.00 – Torretta d’ingresso alla villa Reading cap. I – “Telemaco” – La torre – con Antonio Bertusi Stephen Dedalus, Buck Mulligan e l’inglese Haines sono intenti a compiere i riti mattutini: colazione, rasatura, nuotata in mare. Il tutto si svolge presso una Torre Martello, fortificazione cilindrica fatta costruire dagli inglesi alla fine del diciannovesimo secolo a difesa da possibili invasioni francesi ed a sostegno dei repubblicani irlandesi. Questa diventa il simbolo del rapporto Irlanda-Inghilterra caratterizzato da tensioni politiche, ideologiche e religiose. Tema riconoscibile anche nel confronto tra gli stessi personaggi: i due irlandesi e il “sassone” Haines, appassionato di cultura celtica e irlandese. LA TORRETTA D’INGRESSO DI VILLA FABBRICOTTI Ideato dell’architetto Leandro caselli in stile neogotico, l’ingresso alla villa ci ricollega metaforicamente al capitolo del romanzo grazie alla presenza della sua torretta merlata la cui particolarità è una targa con inscritta una eco dei famosi versi di Dante Alighieri: “Vien dietro a me, e lascia dir le genti: / sta come torre ferma, che non crolla / già mai la cima per soffiar di venti” (Divina Commedia, Purgatorio, canto V).

Ore 16.45 – Scuola di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Carrara Reading cap. II – “Nestore” – La scuola – con Matteo Ciucci Il secondo episodio dell’Ulisse è ambientato nella scuola dove lavora Stephen ed è incentrato sui concetti di pedagogia e storia. Il protagonista è impegnato ad assistere i ragazzi. Fornisce loro vaghe nozioni di storia greca del tutto convinto che gli alunni non siano abbastanza intelligenti per comprendere la sua arguzia, e contribuendo a confonderli con i suoi metaforici giochi lessicali. Ma l’insegnamento di questo capitolo sta nell’amore e nell’attenzione con cui il maestro assiste ed aiuta l’alunno Sargent, spaesato e in lacrime di fronte a semplici regole aritmetiche. La lezione si interrompe nel momento in cui i ragazzi escono fuori per giocare a hockey a simboleggiare quello che per Joyce è uno degli aspetti della storia umana: la vita vera al di là delle mura dell’aula. LA SCUOLA DI SCULTURA DELL’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI CARRARA L’edificio, una volta adibito a scuderie, è sicuramente di costruzione tarda ottocentesca ed è presumibilmente opera di Vincenzo Micheli. Oggi, totalmente riqualificato, è sede della Scuola di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Carrara. Un luogo di formazione attraverso il quale possiamo legare l’opera di Joyce con la città di Carrara.

Ore 17.30 – Infopoint Conferenza Dario Pontuale Italo Svevo a lezione di inglese da James Joyce Scrittore, saggista e studioso di letteratura otto-novecentesca, è autore di romanzi e racconti tra cui: Seduto su un prato o chissà dove (2011), Nessuno ha mai visto decadere l’atomo d’idrogeno (2012), I dannati della Saint George (2017), Certi ricordi non tornano (2018). È autore della biografia critica Il baule di Conrad (2015), della raccolta di saggi dedicata al panorama letterario italiano otto-novecentesco Una tranquilla repubblica libresca (2017), e di altre opere saggistiche tra cui Ciak si legge (2017) e La Roma di Pasolini (2017). Ha curato edizioni di Flaubert, Maupassant, Zola, Musil, Stevenson, Conrad, London, Svevo, Salgari, Puškin, Tolstoj, Čechov.
Ore 19.00 – Villa Fabbricotti Reading cap. XI – “Lestrigoni” – Il pranzo – con Antonio Bertusi Leopold Bloom si confronta con il mondo del cibo alla ricerca del modo migliore per far fronte al bisogno di nutrirsi. Il testo si caratterizza per il giocoso alternarsi di sensazioni contrastanti provate dal personaggio, il continuo oscillare tra fame e disgusto, tra attrazione e repulsione. Alle ironiche e divertenti descrizioni dei pasti, fanno da contraltare, in luoghi differenti, le precise descrizioni dei piaceri che determinati cibi, ricordi e visioni provocano nel personaggio. LA VILLA FABBRICOTTI Progettata dall’architetto Vincenzo Micheli e realizzata attorno al 1879, l’antica casa padronale si trova al centro di quello che una volta era chiamato il “Predio della Padula”. Fu acquistata dalla famiglia Fabbricotti con l’intento di andare oltre il mondo borghese per avvicinarsi a quello che era stato il profilo dei gradi mecenati settecenteschi. La villa in stile neo-classico, con la sobrietà della sua facciata, le doppie lesene che ne scandiscono il ritmo e il suo ingresso incorniciato dalle colonne, fa da sfondo al semplice allestimento pensato per la lettura di questo capitolo dell’Ulisse: un tavolo e due sedie, capaci però di trasportarci nei diversi locali visitati da Bloom nella Dublino joyciana.

Ore 19.45 – Rocce Reading cap. XIII – “Nausicaa” – Le rocce – con Matteo Ciucci Presso le rocce della spiaggia di Sandymount, non lontano dalla Torre Martello protagonista del primo capitolo, si trovano Gerty MacDowel, due sue amiche, due gemellini e un neonato. La prima parte dell’episodio è una descrizione delle sensazioni provate da Gerty. La ragazza si lascia andare ad ogni tipo di fantasticheria sentimentale nei confronti di un uomo sconosciuto: un signore in nero che si scoprirà essere Bloom, attratto dai movimenti provocanti della ragazza. LE ROCCE DEL PARCO Ideato secondo il gusto tipico ottocentesco, il Parco della Padula voleva ricalcare le linee naturali del terreno e richiamarsi ai dettami del giardino cosiddetto “all’inglese”. Le sue forme sono ispirate al paesaggio naturale, i viali hanno un andamento tortuoso ed irregolare a seguire le forme del terreno. Le piante e gli arbusti sono state inserite in forme libere e spontanee per rendere l’idea del “selvatico”. Una volontà di mantenere inalterata la morfologia stessa del terreno riconoscibile anche nella cresta rocciosa che si trova nella parte alta del parco, grazie alla quale riusciamo a legare la lettura dell’Ulisse al nostro territorio, raggiungendo con la fantasia gli scogli della spiaggia nella quale si svolge l’episodio.
* Per la descrizione degli episodi e l’introduzione agli stessi si è fatto riferimento all’apparato critico dell’opera JAMES JOYCE, Ulisse, a cura di Enrico Terrinoni, trad. it. Enrico Terrinoni con Carlo Bigazzi, Newton Compton (e-book), Roma 2012. Per le informazioni sul Parco della Padula e la Villa Fabbricotti vedi la brochure informativa del CARMI – Museo Carrara e Michelangelo; Claudio Rocca, Progetto di recupero Villa Fabbricotti “La Padula” e suoi annessi agricoli per un Centro Espositivo d’arte e scultura contemporanea (www.irre.toscana.it); Roberto Musetti, I Fabbricotti. Il volto di una dinastia del marmo tra ‘700 e ‘900 a Carrara, Franco Angeli, Milano 2005.

Continua lettura

  • Assegnata la direzione scientifica dei musei CAP e CARMI.

    L’Assessorato alla Cultura del Comune di Carrara ha deciso di dotare di Direttori scientifici i musei CARMI e CAP della città. Un cambio culturale fondamentale che contribuirà alla crescita della città, anche grazie all’alto profilo professionale dei due Direttori designati alla guida dei due musei.

    Laura Barreca andrà a ricoprire il ruolo di Direttore scientifico del CAP Centro Arti Plastiche, analogo ruolo è stato assegnato a Marco Ciampolini per il CARMI Museo Carrara e Michelangelo.

    La direzione scientifica è stata affidata ai due docenti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara sulla base di comprovate competenze tecniche e scientifiche e considerata la stretta collaborazione tra l’Amministrazione comunale e l’Istituto di alta formazione artistica, sulla base dell’Accordo di Programma sottoscritto nel dicembre 2017, che prevede la realizzazione di interventi di collaborazione, conservazione, valorizzazione del patrimonio museale.

    Per il neo Direttore Marco Ciampolini

    il concetto ottocentesco di Museo, quale mero contenitore di opere d’arte, ha oggi ceduto il passo a nuovi istituti che all’idea di ‘conservazione’ uniscono quella di ‘approfondimento’. Questa esigenza è oggi supportata dalle nuove tecnologie, le quali permettono di valutare e analizzare le opere con una profondità metodologia impensabile fino a pochi anni fa. Così agli asettici cartellini, con riportato autore, soggetto e tecnica, si sostituiscono pannelli e strutture che illustrano la genesi dell’opera, nonché il contesto e il motivo per cui è nata. Il Museo diviene un luogo dinamico nel quale, meglio che sui banchi di scuole e nelle biblioteche, s’impara la storia dell’arte. Con questo criterio innovativo è nato il Museo Carmi, per dare solidità scientifica e didattica al mito del rapporto del grande Michelangelo con la città del marmo. Apparati tecnologici ci portano alla conoscenza capillare delle opere del maestro, anche attraverso le affascinanti testimonianze verbali degli scultori del Novecento e della produzione cinematografica. L’intento, oggi, è quello di ampliare questo dialogo, presentando opere e maestri che hanno amplificato questo mito, così da fare di Carrara un luogo ineludibile per addentrarci nel percorso di conoscenza del maestro, della sua fortuna e della grande scultura in marmo.

    Il curriculum del Professor Ciampolini è risultato particolarmente aderente all’incarico, in quanto è docente di ruolo di II fascia nel settore Stile, Storia dell’arte e del Costume per l’insegnamento di Arte Moderna presso l’Accademia, oltreché autore di numerose pubblicazioni specialistiche e curatore e responsabile scientifico di mostre temporanee.

     

    Continua lettura

  • Laboratori Didattici

    La finalità è di far conoscere le attività storico artistiche del patrimonio territoriale, mettendo a fuoco il rapporto tra Michelangelo e Carrara, attraverso i percorsi, didattici, ludici, suddivisi in moduli con contenuti e modalità di svolgimento differenziati in base al diverso grado scolastico.

    Attraverso il percorso espositivo gli alunni avranno modo di confrontarsi attivamente con gli spazi, i contenuti, permanenti e temporanei del museo CARMI, in modo tale da poter iniziare un loro processo creativo ed espressivo.

    Il museo CARMI, di recente apertura, offre la possibilità di avvicinarsi a Michelangelo per mezzo di una lettura interattiva, attraverso video e ologrammi, mostrando inoltre come la rilettura e la reinterpretazione da parte di artisti contemporanei delle sue opere, crei la continuità e il dialogo con il passato e con l’attività del grande genio rinascimentale

    L’arte è una cosa viva che si offre allo sguardo di ognuno suscitando emozioni e riflessioni diverse.

    Pertranto gli studenti al Museo, attraverso l’intrattenimeno esperienziale, la scoperta e il divertimento saranno preparati al futuro non dimenticando però mai il passato.

    La proposta che comprende la visita guidata con gli operatori e i laboratori didattici è stata pensata e strutturata in relazione alle due ore e mezzo di apertura mattutina del museo e al budget da cui si può attingere. Un suggerimento per dare più spazio all’attività didattica e creativa dei ragazzi, potrebbe essere quello di anticipare i contenuti del Museo, dedicando una mattina all’interno della classe per illustrare quello che andranno poi a vedere di persona.

    Programma – Con la scuola al museo

    Continua lettura