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Inaugurazione CARMI – museo Carrara e Michelangelo

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02 giu, 18
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Prezzi ingresso

Biglietto Cumulativo   CARMI, Museo Civico del Marmo e Centro Arti Plastiche
Intero € 5,00.
Ridotto € 3,00 (ultrasessantacinquenni e comitive di almeno 10 persone).
Ridotto studenti e visitatori Mostre temporanee  € 2,00.
Gratuito bambini al di sotto dei 6 anni, accompagnatori di comitive, membri ICOM, guide turistiche e giornalisti.

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  • CARMI museo Carrara e Michelangelo

    Il 2 giugno 2018 verrà inaugurato il CARMI – Museo Carrara e Michelangelo a Villa Fabbricotti presso l’ottocentesca villa situata nel Parco della Padula .

    Carrara, Michelangelo e il marmo. I tre protagonisti che costituiscono il trait d’union delle 6 sale tematiche del piano nobile in un percorso che con riproduzioni, quale il Mosè in scala 1:1, ologrammi, come il David che prende vita in una stanza, video, pannelli, immagini, fotografie, stampe fac-simili, documenti storici dall’Archivio di Stato di Massa, esplicita le implicazioni di Michelangelo con la città e il suo marmo. Tali fondamentali implicazioni professionali e biografiche, restituite anche dalla carta geografica di enorme interesse che dà conto dei viaggi di Michelangelo alle cave carraresi, vengono declinate nelle sale secondo le singole discipline del famoso ‘paragone delle arti’, pittura, scultura e architettura, fino ad arrivare al contemporaneo e al valore d’ispirazione che Michelangelo ha  sugli artisti di oggi.

    Per la prima volta viene interamente dedicata una sede espositiva al peculiare rapporto di Michelangelo con il territorio, Carrara e il marmo, un rapporto viscerale, continuativo e intimo alla base dei capolavori che conosciamo e nella cui conoscenza il visitatore è introdotto attraverso diversificate testimonianze. Alcune opere originali di Antonio Puccinelli (Michelangelo alle cave, 1860/65 concessa in prestito dalla Provincia di Massa Carrara) e Sergio Vatteroni (4 litografie risalenti agli anni 1925-28 in prestito dall’Accademia delle Belle Arti di Carrara), vanno a documentare la tematica e sugellano il rapporto d’elezione dell’artista con il marmo. A impreziosire l’elenco dei prestiti anche alcune opere grafiche come due disegni di anonimo del
    XVII secolo relativi a ‘Misseglia’ e Torano e due di Saverio Salvioni risalenti al 1810 gentilmente
    concessi dall’Archivio di Stato di Massa.
    La scultura sopra tutte le arti è comunque la prediletta e il percorso si innerva sulla figura di un
    Michelangelo scultore-architetto che praticando in modo eccelso la pittura ne contempla comunque
    la derivazione dall’arte scultorea.
    A testimonianza di ciò, i video proiettati sulle Pietà e i celebri contributi di Giacomo Manzù, Carlo
    Ludovico Ragghianti, Luigi Moretti e Michelangelo Antonioni che rivelano ancora una volta la portata dell’eredità artistica e culturale di Michelangelo, se non la vera e propria venerazione da parte degli artisti del Novecento, insieme alla ravvicinata e profonda attenzione che la critica d’arte più raffinata e innovativa ha riservato all’artista. Quindi la contemporaneità e Michelangelo. Con facsimilari pregevolmente realizzati sono presenti nel museo artisti come Rothko, Le Corbusier, Arata Isozaki e Robert Venturi con il suo vassoio
    originale ispirato alla romana Piazza del Campidoglio (1983-85). Ma già prima, le due gigantografie della Pietà Vaticana e della Pietà di Jean Fabre (2011) hanno accolto il visitatore nel pianerottolo intermedio, ai lati dello scalone. Al pian terreno tre stanze saranno dedicate a mostre temporanee e all’esposizione, che si rinnoverà
    annualmente, di alcuni gessi dalla Collezione Lazzerini di proprietà della Scuola del Marmo di Carrara, e dalla gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Carrara.

    Il percorso si snoda e prosegue fino al seminterrato attraversando uno spazio bar e due sale dedicate alla didattica. Qui è altresì prevista l’esposizione del materiale dal film Il Peccato. Una visione di Konchalovsky dedicato al genio con diciotto foto di Sasha Gustov, celebre maestro della fotografia, teca con i costumi di scena utilizzati, attrezzi e proiezioni video della pellicola. Intorno, il parco che, in fase di riqualificazione, rappresenta un museo a cielo aperto con opere tra gli altri di Merz, Mainolfi, Parmeggiani e Morris. Il CARMI grazie alla collaborazione del Comune con Regione Toscana, Università degli Studi di Firenze e Accademia di Belle Arti di Carrara ospiterà un centro studi e ricerche su Michelangelo di prossima fondazione. Il catalogo, curato da Emanuela Ferretti e Davide Turrini, sarà pubblicato nel mese di settembre 2018. Il progetto è stato cofinanziato nell’ambito del PIUSS (Programma Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile).

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  • Villa Fabbricotti a Carrara ospiterà un museo dedicato a Michelangelo Buonarroti

    Articolo di Desirée Maida tratto da Artribune ( http://www.artribune.com/arti-visive/archeologia-arte-antica/2017/11/villa-fabbricotti-a-carrara-ospitera-un-museo-dedicato-a-michelangelo-Buonarroti/).

    Via libera dal Comune di Carrara per i lavori di realizzazione del museo dedicato al grande scultore del Rinascimento. In una location d’eccezione: Villa Fabbricotti, nel Parco della Padula. Oltre a una parte storica, il percorso espositivo ospiterà una sezione di arte contemporanea che comprenderà, tra gli altri, anche l’artista Jan Fabre.

    Sarà dedicato al genio di Michelangelo Buonarroti lo spazio museale di prossima apertura a Carrara presso l’ottocentesca Villa Fabbricotti nel Parco della Padula. Risale a un paio di giorni fa infatti il via libera da parte del Comune di Carrara alle operazioni di allestimento del museo e dell’esposizione permanente Michelangelo e il marmo. I lavori saranno condotti dall’Associazione Culturale Metamorfosi di Roma, gestore in esclusiva dei beni della collezione di Casa Buonarroti e aggiudicataria dell’appalto di fornitura nel 2012 per quanto concerne l’organizzazione di mostre e la riproduzione di immagini.

    IL RAPPORTO SPECIALE TRA MICHELANGELO E CARRARA

    Il futuro museo suggellerà così il rapporto che lega il grande scultore alla città toscana, fin dall’antichità uno dei maggiori centri di estrazione del pregiato “marmo di Carrara”, materia prediletta da Michelangelo per le sue sculture più note, come la Pietà o la Tomba di Giulio II. La scelta dei marmi per le sue sculture rappresentava uno dei momenti più cruciali per Michelangelo, che a volte si tratteneva per lunghi periodi tra le cave di Carrara per individuare le pietre migliori per realizzare le sue opere. Solo per citare uno dei casi più noti, nel 1505 lo scultore trascorse a Carrara ben otto mesi per scegliere ed estrarre i blocchi di marmo con cui avrebbe realizzato la già citata Tomba di Giulio II.

    IL PROGETTO

    Il progetto espositivo fa parte dell’intervento complessivo di recupero di Villa Fabbricotti, ed è cofinanziato nell’ambito del PIUSS – Programma Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile con fondo “PAR FSC 2007/2013”. Per la realizzazione del progetto di allestimento è prevista una spesa pari a 586mila euro, cifra che verrà impiegata per le forniture di materiali, opere e documenti per l’esposizione permanente. “A distanza di sei anni dalla stesura del primo programma museologico, siamo molto lieti che il progetto per Carrara possa trovare concretizzazione”, ha dichiarato Emanuela Ferretti che, insieme a Davide Turrini, ha curato il progetto del nuovo museo. “Nuovi studi e nuove esperienze espositive ci hanno convinto dell’opportunità di aggiornare il progetto, con una revisione parziale della prima redazione e con l’apertura di una significativa finestra sul rapporto che la cultura artistica del Novecento ha instaurato con la lezione michelangiolesca”.

    MICHELANGELO, CARRARA E L’ARTE CONTEMPORANEA

    “La Mostra Museo permanente dedicata a Michelangelo”, spiega l’assessore alla Cultura Federica Forti, “racconta l’artista e il suo genio creativo che lo ha sempre visto approcciare con un occhio esclusivo alla scultura; lo dimostrano, tra l’altro, i nudi del ‘Tondo Doni’, le sue lettere e la disputa sulla scultura con Benedetto Varchi dove lo stesso Michelangelo dichiarava: ‘io dico che la pittura mi pare più tenuta buona, quanto più va verso il rilievo, et il rilievo più tenuto cattivo, quanto più va verso la pittura’”. Non mancheranno, inoltre, le collaborazioni con istituzioni del territorio: “abbiamo deciso di avvalerci della collaborazione della Provincia di Massa – Carrara, dell’Accademia di Belle Arti e dell’Archivio di Stato che hanno messo a disposizione documenti e opere in prestito temporaneo”, continua Forti. Ma soprattutto, una parte del percorso espositivo sarà dedicata al rapporto tra Michelangelo e l’arte del Novecento: “tutta la storia dell’arte coeva e successiva al grande artista ha riconosciuto la portata rivoluzionaria del suo contributo, ma abbiamo pensato che fosse di particolare attinenza ribadire quanto la lezione di Michelangelo sia ancora per l’arte contemporanea un riferimento prezioso e imprescindibile”, spiega l’assessore. Ed è stato già anticipato che uno dei protagonisti della sezione contemporanea sarà Jan Fabre, di cui sarà esposta la sua ‘scandalosa’ rivisitazione della Pietà.

     

     

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