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Villa Fabbricotti a Carrara ospiterà un museo dedicato a Michelangelo Buonarroti

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Articolo di Desirée Maida tratto da Artribune ( http://www.artribune.com/arti-visive/archeologia-arte-antica/2017/11/villa-fabbricotti-a-carrara-ospitera-un-museo-dedicato-a-michelangelo-Buonarroti/).

Via libera dal Comune di Carrara per i lavori di realizzazione del museo dedicato al grande scultore del Rinascimento. In una location d’eccezione: Villa Fabbricotti, nel Parco della Padula. Oltre a una parte storica, il percorso espositivo ospiterà una sezione di arte contemporanea che comprenderà, tra gli altri, anche l’artista Jan Fabre.

Sarà dedicato al genio di Michelangelo Buonarroti lo spazio museale di prossima apertura a Carrara presso l’ottocentesca Villa Fabbricotti nel Parco della Padula. Risale a un paio di giorni fa infatti il via libera da parte del Comune di Carrara alle operazioni di allestimento del museo e dell’esposizione permanente Michelangelo e il marmo. I lavori saranno condotti dall’Associazione Culturale Metamorfosi di Roma, gestore in esclusiva dei beni della collezione di Casa Buonarroti e aggiudicataria dell’appalto di fornitura nel 2012 per quanto concerne l’organizzazione di mostre e la riproduzione di immagini.

IL RAPPORTO SPECIALE TRA MICHELANGELO E CARRARA

Il futuro museo suggellerà così il rapporto che lega il grande scultore alla città toscana, fin dall’antichità uno dei maggiori centri di estrazione del pregiato “marmo di Carrara”, materia prediletta da Michelangelo per le sue sculture più note, come la Pietà o la Tomba di Giulio II. La scelta dei marmi per le sue sculture rappresentava uno dei momenti più cruciali per Michelangelo, che a volte si tratteneva per lunghi periodi tra le cave di Carrara per individuare le pietre migliori per realizzare le sue opere. Solo per citare uno dei casi più noti, nel 1505 lo scultore trascorse a Carrara ben otto mesi per scegliere ed estrarre i blocchi di marmo con cui avrebbe realizzato la già citata Tomba di Giulio II.

IL PROGETTO

Il progetto espositivo fa parte dell’intervento complessivo di recupero di Villa Fabbricotti, ed è cofinanziato nell’ambito del PIUSS – Programma Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile con fondo “PAR FSC 2007/2013”. Per la realizzazione del progetto di allestimento è prevista una spesa pari a 586mila euro, cifra che verrà impiegata per le forniture di materiali, opere e documenti per l’esposizione permanente. “A distanza di sei anni dalla stesura del primo programma museologico, siamo molto lieti che il progetto per Carrara possa trovare concretizzazione”, ha dichiarato Emanuela Ferretti che, insieme a Davide Turrini, ha curato il progetto del nuovo museo. “Nuovi studi e nuove esperienze espositive ci hanno convinto dell’opportunità di aggiornare il progetto, con una revisione parziale della prima redazione e con l’apertura di una significativa finestra sul rapporto che la cultura artistica del Novecento ha instaurato con la lezione michelangiolesca”.

MICHELANGELO, CARRARA E L’ARTE CONTEMPORANEA

“La Mostra Museo permanente dedicata a Michelangelo”, spiega l’assessore alla Cultura Federica Forti, “racconta l’artista e il suo genio creativo che lo ha sempre visto approcciare con un occhio esclusivo alla scultura; lo dimostrano, tra l’altro, i nudi del ‘Tondo Doni’, le sue lettere e la disputa sulla scultura con Benedetto Varchi dove lo stesso Michelangelo dichiarava: ‘io dico che la pittura mi pare più tenuta buona, quanto più va verso il rilievo, et il rilievo più tenuto cattivo, quanto più va verso la pittura’”. Non mancheranno, inoltre, le collaborazioni con istituzioni del territorio: “abbiamo deciso di avvalerci della collaborazione della Provincia di Massa – Carrara, dell’Accademia di Belle Arti e dell’Archivio di Stato che hanno messo a disposizione documenti e opere in prestito temporaneo”, continua Forti. Ma soprattutto, una parte del percorso espositivo sarà dedicata al rapporto tra Michelangelo e l’arte del Novecento: “tutta la storia dell’arte coeva e successiva al grande artista ha riconosciuto la portata rivoluzionaria del suo contributo, ma abbiamo pensato che fosse di particolare attinenza ribadire quanto la lezione di Michelangelo sia ancora per l’arte contemporanea un riferimento prezioso e imprescindibile”, spiega l’assessore. Ed è stato già anticipato che uno dei protagonisti della sezione contemporanea sarà Jan Fabre, di cui sarà esposta la sua ‘scandalosa’ rivisitazione della Pietà.

 

 

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